Non sto vendendo nulla

“I’m not selling anything”

Credo che Seth Godin non abbia bisogno di tante presentazioni, almeno per chi si occupa di marketing e di Internet (scusatemi il maiuscolo, ma sono vecchio e per me quella è la notazione corretta del termine).
Il suo è uno dei blog più longevi al mondo, e tra i pochissimi a vantare aggiornamenti giornalieri con piccole riflessioni – come quella che oggi ti ho messo in evidenza – o articoli più strutturati. Se mastichi l’inglese non puoi perdertelo!

In merito alla segnalazione di oggi, mi ha molto colpito il mettere in evidenza il fatto che per il solo fatto di pubblicare scritti su un blog, un video, una foto, una Storia di fatto equivalga a mettere in vendita qualcosa: se stessi (le proprie competenze, professionalità), una idea, un prodotto. La speranza è che si metta ‘sul mercato’ qualcosa che migliori quello che esista, e non che ne sia una banale ed ennesima copia … mai sia addirittura qualcosa di peggiorativo!

Mettere ‘sul mercato’ le mie conoscenze e professionalità è lo scopo per cui oggi questo sito esiste. E tu, ti sei mai chiesto perché sei on-line?

Skuawk, una nuova risorsa per immagini gratuite ma di qualità

Dritta dritta dalle letture di newsletter in ambito grafico e di sviluppo web, viene la segnalazione odierna del sito Skuawk che si propone come una nuova fonte di immagini professionali royalty free da utilizzare per i nostri progetti.

Gli autori del sito si occupano di catalogare e curare le proposte di fotografi amatoriali e non, che tramite il loro servizio diffondono sulla rete i loro scatti fotografici secondo una licenza di dominio pubblico per cui potremo copiarle, modificarle e finanche distribuirle e utilizzarle anche per scopi commerciali.

Ho esplorato un po’ il sito e le proposte mi appaiono valide e ‘fresche’ … forse anche perché per alcune tematiche siti come Unsplash sono ormai saccheggiati da anni e pertanto soffrono di un effetto di già visto. Insomma, questo Skuawk si propone come una interessante novità !

Per te la formazione continua!

Non si finisce mai di studiare! Quante volte me l’hanno ripetuto nelle scuole dell’obbligo – prima – e alle superiori – dopo. Durante gli anni universitari invece nessuno si è premurato di consigliarmi. Non che la docenza interessi realmente al mondo universitario, scisso verso il desiderio di far ricerca e il reperimento di fondi.

Ma forse era anche giusto così. All’università ci vai quando sei maggiorenne e pienamente in grado di intendere e volere. A questa conclusione, e ad altre, ci arrivi se ti interessa migliorare costantemente te stesso.

Tutto questo preambolo per dire che, nonostante abbia lasciato gli studi formalmente ormai undici anni fa, in questi anni la formazione è stata l’unica costante della mia vita (oltre agli affetti familiari, fortunatamente). Ed è per questo che sono sempre a caccia di risorse, white-paper, libri ed ebook di argomenti specifici e di ‘cultura informatica generale’ che prima o poi potrebbero interessarmi direttamente.

Tra le fonti gratuite più generose ho scoperto esserci – grazie alle numerose segnalazioni dell’amico e collega (spero non si offenda se uso questo termine) Sabino Maggi, ricercatore del CNR – l’editore Packt Publishing con la sua iniziativa FREE LEARNING – FREE TECHNOLOGY EBOOKS →

Una volta al giorno, tutti i giorni, viene regalato un testo completo a chi ha un account sui loro sistemi (anche questo offerto gratuitamente). I testi sono forniti completi dei file d’esempio – casomai fossero presenti / necessari al testo – ed in vario formato (PDF, ePub, Mobi, Kindle).

packt-ebook-format-example

Unico neo in tutto questo è la mancanza di un feed RSS per quella pagina, motivo per il quale ho inserito la URL nella mia Barra dei Preferiti sul browser ed ogni mattina visito quella pagina per prima cosa, ‘scaricando’ o meno il file a seconda se sia di mio interesse o meno …

ransomware all’attacco

In queste ultime settimane qui in Italia si sta assistendo ad un’impennata di attacchi di tipo ransomware. All’interno dei bollettini di sicurezza, e sui blog orientati a tali tematiche stiamo assistendo ad un susseguirsi di note, avvisi, consigli su come affrontare questo problema. Ricordo a chi si sente ripetere il termine e non ne conosce il significato cosa buol dire ransomware:

Un Ransomware è un tipo di malware – software malevole – che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto (ransom in Inglese) da pagare per rimuovere la limitazione. Ad esempio alcune forme di ransomware bloccano il sistema e intimano l’utente a pagare per sbloccare il sistema, altri invece cifrano i file dell’utente chiedendo di pagare per riportare i file cifrati in chiaro.
Wikipedia

A chi vuole tenersi informato sulla questione consiglio quindi due risorse da monitorare (giornalmente per quanto possibile): il software recentemente sviluppato da Malwarebytes per monitorare lo stato del tuo computer e fermare – si spera – un’azione di cifratura che si attivasse dopo il click sul famigerato ‘allegato sospetto’, e poi il neonato blog italiano completamente dedicato all’argomento: ransomware.it.

Come il mio amico MGPF ama ripetere e ricordare:  Estote parati.