Skype lento nella digitazione? Ecco come risolvere

Ultimamente mi è capitato di dover fornire assistenza a persone che riscontravano una estrema lentezza nella (visualizzazione della) digitazione su Skype, specie nei casi in cui non si avesse a disposizione l’ultima versione di Mac OS X.
Anche l’installazione dell’ultima release del software VoIP più famoso del mondo, la 7.37 (178) al momento in cui scrivo, non ha aiutato nella risoluzione.

Una ricerca su Google e sui forum Skype mi ha fatto vedere come il problema si sia più volte ripresentato nel corso degli anni e su tutte le piattaforme per cui Skype ha offerto una versione del suo client. Le motivazioni di questo problema sono state le più disparate: un cambio dell’architettura di rete di Skype da P2P (come era nato) a classica client/server, ad una cattiva comunicazione con i sistemi di correzione ortografica offerta dal sistema operativo, a semplici bug o incompatibilità tra le varie librerie usate.

Nel mio caso specifico la strategia risolutiva è stata un downgrade del client Skype.

In primis mi sono assicurato di Disabilitare l’aggiornamento automatico dell’applicazione. Questo viene fatto andando a levare il segno di spunta alla voce “Mantieni skype sempre aggiornato” andando nel menù dell’applicazione Skype > preferenze > Generale.
Quindi si procede al download di una versione precedente del software, nel mio caso Skype 7.30.234.
Rimuovo la versione corrente dalla cartella Applicazioni (mantenendo tranquillamente i file di preferenze e impostazioni).
Installazione della nuova versione.

Così facendo il client ha ripreso a funzionare correttamente e senza alcun problema (sui Mac a disposizione, equipaggiati con OS X 10.9 ‘Mavericks’).
Buon lavoro a tutti!

Apple updates, late January 2016

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During yesterday Apple has released a bunch of updates for its products. One minor update was made to iMovie which has reached the 10.1.1 release, solving some problems during YouTube sharing. But the most important ones are regarding: iOS 9.2.1, OS X 10.11.3 El Capitan, the browser Safari and the security update 2016-001.

I’ve successfully updated a bunch of Mavericks and El Capitan equipped Macs, alongside some iOS devices without any problem. So update trustfully!

Apple has made public some informations regarding those updates:

This time Apple has also made a Combo Update package available for OS X, permitting to upgrade an 11.11.0 installation without going through all the updates that took place since Sept. 30th 2015 … This package comes handy if you have to update a bunch of machines, and the download size gets up to 1.47 GB (circa 3x the size of a “live” update as I’ve seen so far). I suggest you using this to solve any ‘permission’ problem or other strange behavior of your Mac …

Also this time the download were at least twice as faster than I remembered, both at home and at work. It would be cool if also Apple would start a bittorrent-like update spreading strategy [like Microsoft has begun to implement with Windows 10 updates].

10 anni fa… L’arrivo di Intel, ed il mio, sui computer Apple

[10 anni fa] Dieci anni di Mac-Intel →

Ieri il mio amico Domenico ha pubblicato un lungo e dettagliato articolo in occasione del 10° anniversario dell’abbandono dei processori PPC da parte di Apple, andando ad adottare quelli Intel … per decenni caratteristica del ‘nemico’ PC (nell’accezione Windows-centrica).

Si, proprio quella Intel e quei processori x86 oggetto di derisione e scherno per anni e anni in molti loro prodotti pubblicitari.

In quei giorni io ero alle prese con il mio incarico di docente presso il CIFIR a Bari e cominciato le mie prime attività di consulenza presso uno studio di architettura ed ingegneria occupandomi della (ri)configurazione del parco macchine sia dal punto di vista hardware che software, cercando di rendere organico e più efficiente tutto il flusso di lavoro tra i membri dello studio.

Avevo quindi messo da parte qualche risparmio, e mi ero deciso a studiare da vicino la piattaforma OS X, con cui sino ad allora non avevo mai avuto a che fare… Negli anni 1996/1999 avevo infatti lavorato su Mac OS dell’era Power PC (erano i tempi di Altervista) e poi più nulla! Anche a Scienze dell’Informazione avevo lavorato solo con Windows e Linux. Quindi, quando a metà 2016 furono annunciati i MacBook in policarbonato bianco mi decisi a fare “lo switch”…

[Nella foto si notino l’hub USB esterno, il cellulare Sony Ericsson z600 e il mio bloggare con WordPress]

Mac OS X 10.4 ‘Tiger’ fu un viaggio affascinante in un mondo dove hardware e software funzionavano realmente assieme, e dove si percepiva un’ottima progettazione. Stampanti, Wi-Fi, tutto si configurava in automagico con una facilità imbarazzante. E mi incominciai a chiedere perché non si vedessero in giro più computer Apple, che univano gli aspetti migliori del software commerciale e di quello open source. Perché molto spesso il software open source nella variante per Mac funzionava molte volte meglio della controparte linuxiana (Adium, Colloquy e Cyberduck erano – e ancora oggi sono – tra gli esempi migliori).

Dieci anni dopo siamo qui ad aspettare gustose novità nel campo delle CPU da parte di Apple, viste le performance eccezionali dei processori A9-X che equipaggiano gli iPad Pro e l’incredibile livello di progettazione e miniaturizzazione delle schede madri dei MacBook motherboard (retina)…