Dysregulation of MicroRNAs and Target Genes Networks in Peripheral Blood of Patients With Sporadic Amyotrophic Lateral Sclerosis

Alla fine di Agosto 2018 è stato pubblicato l’articolo sul lavoro più recente dei miei colleghi coordinati dall’amica e collega Maria Liguori … ancora una volta lavorando con lei al progetto è stato riconosciuto il mio (piccolo) contributo con una menzione all’interno della sezione Ringraziamenti del lavoro. Per me è sempre un onore e le sono molto grato …

Cattura 2018-09-14 alle 12.23.16

Riferimenti bibliografici: doi 10.3389/fnmol.2018.00288

UN LAVORO ‘NUOVO’

Giovedì 1° Febbraio 2018 marca l’inizio del mio ‘nuovo’ lavoro… Dopo 130 mesi di lavoro a tempo determinato, precario, ed un concorso ho finalmente preso servizio come Collaboratore Tecnico per Enti di Ricerca (CTER) presso l’unità di Bari dell’Istituto di Tecnologie Biomediche.

Faccio parte del gruppo che si occupa di Bioinformatica (tra l’altro uno dei primi ad occuparsene qui in Italia) e le mie mansioni saranno quelle di sempre: mantere in funzione i server, installare tool e banche dati bioinformatiche, manutenzione generale e supporto all’utenza. Quello che spero è di ottenere nuove responsabilità e – assieme ad esse – un nuovo potere decisionale nelle aree di mie competenza!

Mi auguri buona fortuna ?

WoPPER: Web server for Position Related data analysis of gene Expression in Prokaryotes.

Acknowledgments WoPPER

È stata appena ufficializzata la pubblicazione dell’ultimo lavoro dei miei colleghi “informatici” qui alla sede di Bari dell’Istituto di Tecnologie Biomediche. Questo prodotto software si occupa dell’analisi dati dell’espressione genica dei procarioti ed è stato battezzato WoPPER.

Quest’articolo vede anche la prima menzione ufficiale del mio lavoro da collaboratore tecnico, qui come amministratore dei sistemi informatici che ne permettono il funzionamento.

Riferimenti bibliografici: doi 10.1093/nar/gkx329

ORCID – connettiamo la Ricerca ai Ricercatori

Recupero un mio ‘vecchio’ articolo del 2013 su una questione ancora oggi importante, nonostante l’arrivo di Mendeley e/o ResearchGate e similari.

ORCID

ORCID provides a persistent digital identifier that distinguishes you from every other researcher and, through integration in key research workflows such as manuscript and grant submission, supports automated linkages between you and your professional activities ensuring that your work is recognized.

Sono venuto a conoscenza dell’iniziativa ORCID solamente qualche settimana fa, leggendo il sempre ottimo  Better Posters che ha affrontato la questione nel post intitolato: Identifying poster authors: conference organizers, ask for ORCIDs!.

Nell’articolo, partendo dall’esame del caso di una autrice di articoli scientifici che si è trovata a pubblicare prima con il suo cognome da nubile, e poi con quello da sposata, si è arrivati anche a trattare il caso delle omonimie nei lavori scientifici. E man mano che si fa carriera in ambito accademico, e con le crescenti possibilità di pubblicazione che ci sono oggi, la cosa è meno improbabile di quel che si pensi in prima istanza.

Mi è sembrato quasi drammatico constatare che si è pensato a determinare univocamente i lavori scientifici in base a criteri univoci (ad esempio attraverso la numerazione di PubMed o l’ISBN) e che ciò non sia stato assolutamente fatto per determinare univocamente di quale Losito N. (nel mio caso) si stia parlando in qualità di Autore di un lavoro scientifico.

Per questo motivo, anche se attualmente la mia attività – che è strettamente tecnologica e si svolge dietro le quinte – non mi permette di avere spesso il mio nome tra le pubblicazioni del mio Istituto, ho pensato che fosse comunque il caso di riservarmi un identificativo Orcid, e sopratutto di spargere la voce tra i miei colleghi.

Per favore fai lo stesso.

Ed ora un’ultima parola su Orcid. Probabilmente il sistema sarebbe maggiormente accetto se ciascuno di noi autori potesse personalizzare il suo account, associare un’avatar (meglio una fotografia) al proprio prifilo ed essere agevolato nell’inserimento della lista delle proprie pubblicazioni andando a cercare in banche dati esterne, contenenti tali dati (che spesso non si ricordano o è noioso andare a recuperare, ad esempio la nazionalità della rivista dove si è pubblicato). Ancora, visti i tempi in cui viviamo, a mio avviso non sarebbe male dare la possibilità di collegare al proprio profilo Orcid quelli professionali in essere su network quali Twitter, LinkedIn, Xing e simili) … per me sarebbe un bel plusvalore!