Cercando la bussola

Se dal vivo le espressioni e i modi di dire sono un mezzo comunicativo fondamentale per esprimere ciò che si vuole dire senza incomprensioni, online, dietro la tastiera, le cose si complicano.
Spesso mi sono ritrovato ad essere travisato o incompreso, a volte rovinando dei rapporti.

In quei frangenti, ma in realtà in ogni momento della mia professione si è fatta quindi sempre più impellente la necessità di avere un’etica, un decalogo se vogliamo, ben delineato.
Ho capito che la tecnica, lo stile e la creatività sono solo una minuscola parte di questo lavoro e che senza delle regole morali tutto cadrebbe.

È una consapevolezza che cresce nel tempo come è giusto che sia ma che è doveroso coltivare fin da subito cosa che a volte ci si scorda di fare.
I miei valori non sono sicuramente gli stessi di quando ho iniziato ma mi hanno tirato fuori d’impaccio in situazioni in cui il mio interlocutore non sembrava professionale o peggio disonesto.

Avere una condotta ci permette di indignarci per una proposta di lavoro gratis o ancora ammettere se un lavoro è nelle nostre corde o meno o se rispetta chi siamo o in cosa crediamo.
Ci permette di poter dire NO ad una commissione piuttosto che ad un’altra e non sentirsi dei falliti per questo.
Ho capito quanto la professionalità sta in ogni gesto che si compie, da un saluto nella email a delle scuse sincere quando si fa un errore.
Negli anni ho imparato quanto il tempo fosse un valore sottovalutato. Lottate per avere tempo, quello nessuno ve lo ridarà.

Andrea Alemanno

meetup WordPress Bari, febbraio 2020

Finalmente riprendiamo a Bari gli incontri mensili (grossomodo) della comunità WordPress.

Ci vediamo giovedì 20 febbraio, presso la sala ‘Sterlizie’ di Impact Hub, per il nostro 31° incontro. Come sempre l’ingresso è gratuito ed aperto a tutti, ti chiediamo soltanto la cortesia di registrarti all’evento al fine di permetterci di offrirti la migliore organizzazione logistica.

Il metodo Rorschach per far crescere il tuo team di lavoro

Quello che segue è un talk di una decina di minuti che Aaron Jorbin ha dedicato all’argomento della crescita in un team di lavoro. Aaron è – tra le altre cose – anche un core contributor e sviluppatore di WordPress e questo video è ripreso durante un evento della nostra comunità.

Però la teoria professata, quello di scegliere colleghi secondo la metologia “Rorschach” è nuova, interessantissima e senz’altro trasversale ad ogni gruppo di piccole e medie dimensioni (dove il limite numerico per medie lo lascio decidere a te … per me può arrivare senz’altro al centinaio di persone). Quindi vale anche se il tuo ambito lavorativo si trova fuori dal mondo delle agenzie web.

il team Community WordPress, in Italia

Oltre che a livello locale, il mio contribuire allo sviluppo della piattaforma (ma sopratutto del progetto) WordPress si concretizza con le attività di traduttore e, da qualche settimana, in una presenza più attiva ai lavori del team Community.

Negli ultimi tre incontri settimanali del team su Slack mi sono occupato di redigere i verbali, di cui mi ripropongo di riportare notizia più spesso su questo e su altri lidi, e non vedo l’ora di leggere cosa verrà fuori durante il Contributor Day odierno dell’edizione 2019 del WordCamp a Milano.

Tra l’altro il tavolo Community beneficerà dell’esperienza di Francesca Marano, prima italiana a coordinare una release WordPress a livello mondiale. Questa 5.3 che sto usando in questo momento in tutte le mie installazioni.

Non mi resta che augurare buon lavoro a tutti… ed invitarti a partecipare alla nostra comunità, o quanto meno a contattare me e gli altri membri per sottoporre questioni che vi stanno a cuore nello sviluppo di questo progetto (sia come software open source, che modus vivendi della tecnologia).

Jetpack, IL plugin per WordPress

Jetpack è IL plugin che non deve mancare nelle mie installazioni di WordPress. Sarà perché sono un utente della prima ora, sarà perché il suo sviluppo segue molto – molto – da vicino quello della piattaforma… non c’è un mio sito che non lo usi.

Nasce dallo spin-off della piattaforma commerciale WordPress.com, ponendosi come primo tassello per la vendita di servizi software associati alla piattaforma di blogging pubblicazione online più diffusa al mondo. Permette infatti l’attivazione di un impressionante numero di funzionalità (sharing su altri social, utilizzo di CDN, back-up, generazione sitemap, generazione statistiche dei visitatori, scrittura MarkDown e LaTeX e molto altro) in maniera semplice ed integrata, e allo stesso tempo fornisce un punto d’accesso verso servizi premium offerti da Automattic quali CDN evoluto, sistemi antispam e ‘di sicurezza’, back-up, supporto tecnico e tanto altro.

Per molti il plugin offre troppe funzionalità e addirittura il suo (ab)uso rallenta le performance dei siti web che lo utilizzano. Nella mia esperienza, invece, tutto questo non si è mai rivelato un problema… forse perché non ho mai scelto hosting economici e anzi sino ad oggi ho premiato quelli che fornivano un supporto ‘preferenziale’ al nostro CMS.

Certo è che è l’aspetto filosofico che ogni tanto mi fa nascere una smorfia sulla faccia. Jetpack come un cavallo di Troia per vendere un servizio commerciale. Poi però mi riprendo e penso che da 15 anni non ho mai avuto un’email o un pop-up nella dashboard che mi inviti insistentemente a pagare qualcosa, ne che pubblicizzasse con estrema enfasi i benefici possibili.

Quando poi leggo changelog come quello dell’ultimo aggiornamento di due giorni fa, allora il sorriso mi torna ad illuminare il volto:

In addition to Jetpack 7.9.1, we worked with the WordPress.org Security Team to release patched versions of every version of Jetpack since 5.1. Most websites have been or will soon be automatically updated to a secured version. Versions released today include 5.1.1, 5.2.2, 5.3.1, 5.4.1, 5.5.2, 5.6.2, 5.7.2, 5.8.1, 5.9.1, 6.0.1, 6.1.2, 6.2.2, 6.3.4, 6.4.3, 6.5.1, 6.6.2, 6.7.1, 6.8.2, 6.9.1, 7.0.2, 7.1.2, 7.2.2, 7.3.2, 7.4.2, 7.5.4, 7.6.1, 7.7.3, 7.8.1, 7.9.1. If you are running any of these versions, your website is not vulnerable to this issue. But, if you’re not running the latest and greatest—7.9.1—your site is missing other security enhancements!

Quante software house si preoccupano di patchare tutte quelle versioni di un proprio software?

WordPress community.

In occasione dell’edizione 2019 del WordCamp US è andato in onda questo video promozionale – e a tratti un pelino troppo autocelebrativo – della comunità WordPress realizzato grazie alla sponsorship di WordFence (uno dei principali sviluppatori di soluzioni di sicurezza per il celebre CMS).

Non di meno, guardando le persone, i sorrisi, le situazioni, si può cogliere un generale senso di inclusione, di libertà, di ‘famiglia’ tra le persone che vi hanno partecipato. Persone che probabilmente non si sono mai incontrate nella vita analogica, ma che il cui contributo digitalmente fa parte del quotidiano.

Ora, tutto è perfettibile e nulla è perfetto. Però mi sento di condividere appieno l’approccio dell’amico Cristiano Zanca per cui dobbiamo celebrare i nostri successi (piccoli o grandi che siano) e lavorare alacremente per superare i nostri insuccessi. Come oggi ho scoperto nell’Automattic Creed:

I know there’s no such thing as a status quo. […] I will never pass up an opportunity to help out a colleague, and I’ll remember the days before I knew everything. […] I know that Open Source is one of the most powerful ideas of our generation. […] Given time, there is no problem that’s insurmountable.

The Automattic Creed

Questo è il motivo per cui, nelle prossime settimane, cercherò di mettere in evidenza cosa succede, cosa penso, cosa faccio per la community di cui sento di far parte.