10 anni fa… L’arrivo di Intel, ed il mio, sui computer Apple

[10 anni fa] Dieci anni di Mac-Intel →

Ieri il mio amico Domenico ha pubblicato un lungo e dettagliato articolo in occasione del 10° anniversario dell’abbandono dei processori PPC da parte di Apple, andando ad adottare quelli Intel … per decenni caratteristica del ‘nemico’ PC (nell’accezione Windows-centrica).

Si, proprio quella Intel e quei processori x86 oggetto di derisione e scherno per anni e anni in molti loro prodotti pubblicitari.

In quei giorni io ero alle prese con il mio incarico di docente presso il CIFIR a Bari e cominciato le mie prime attività di consulenza presso uno studio di architettura ed ingegneria occupandomi della (ri)configurazione del parco macchine sia dal punto di vista hardware che software, cercando di rendere organico e più efficiente tutto il flusso di lavoro tra i membri dello studio.

Avevo quindi messo da parte qualche risparmio, e mi ero deciso a studiare da vicino la piattaforma OS X, con cui sino ad allora non avevo mai avuto a che fare… Negli anni 1996/1999 avevo infatti lavorato su Mac OS dell’era Power PC (erano i tempi di Altervista) e poi più nulla! Anche a Scienze dell’Informazione avevo lavorato solo con Windows e Linux. Quindi, quando a metà 2016 furono annunciati i MacBook in policarbonato bianco mi decisi a fare “lo switch”…

[Nella foto si notino l’hub USB esterno, il cellulare Sony Ericsson z600 e il mio bloggare con WordPress]

Mac OS X 10.4 ‘Tiger’ fu un viaggio affascinante in un mondo dove hardware e software funzionavano realmente assieme, e dove si percepiva un’ottima progettazione. Stampanti, Wi-Fi, tutto si configurava in automagico con una facilità imbarazzante. E mi incominciai a chiedere perché non si vedessero in giro più computer Apple, che univano gli aspetti migliori del software commerciale e di quello open source. Perché molto spesso il software open source nella variante per Mac funzionava molte volte meglio della controparte linuxiana (Adium, Colloquy e Cyberduck erano – e ancora oggi sono – tra gli esempi migliori).

Dieci anni dopo siamo qui ad aspettare gustose novità nel campo delle CPU da parte di Apple, viste le performance eccezionali dei processori A9-X che equipaggiano gli iPad Pro e l’incredibile livello di progettazione e miniaturizzazione delle schede madri dei MacBook motherboard (retina)…

ORCID – connettiamo la Ricerca ai Ricercatori

Recupero un mio ‘vecchio’ articolo del 2013 su una questione ancora oggi importante, nonostante l’arrivo di Mendeley e/o ResearchGate e similari.

ORCID

ORCID provides a persistent digital identifier that distinguishes you from every other researcher and, through integration in key research workflows such as manuscript and grant submission, supports automated linkages between you and your professional activities ensuring that your work is recognized.

Sono venuto a conoscenza dell’iniziativa ORCID solamente qualche settimana fa, leggendo il sempre ottimo  Better Posters che ha affrontato la questione nel post intitolato: Identifying poster authors: conference organizers, ask for ORCIDs!.

Nell’articolo, partendo dall’esame del caso di una autrice di articoli scientifici che si è trovata a pubblicare prima con il suo cognome da nubile, e poi con quello da sposata, si è arrivati anche a trattare il caso delle omonimie nei lavori scientifici. E man mano che si fa carriera in ambito accademico, e con le crescenti possibilità di pubblicazione che ci sono oggi, la cosa è meno improbabile di quel che si pensi in prima istanza.

Mi è sembrato quasi drammatico constatare che si è pensato a determinare univocamente i lavori scientifici in base a criteri univoci (ad esempio attraverso la numerazione di PubMed o l’ISBN) e che ciò non sia stato assolutamente fatto per determinare univocamente di quale Losito N. (nel mio caso) si stia parlando in qualità di Autore di un lavoro scientifico.

Per questo motivo, anche se attualmente la mia attività – che è strettamente tecnologica e si svolge dietro le quinte – non mi permette di avere spesso il mio nome tra le pubblicazioni del mio Istituto, ho pensato che fosse comunque il caso di riservarmi un identificativo Orcid, e sopratutto di spargere la voce tra i miei colleghi.

Per favore fai lo stesso.

Ed ora un’ultima parola su Orcid. Probabilmente il sistema sarebbe maggiormente accetto se ciascuno di noi autori potesse personalizzare il suo account, associare un’avatar (meglio una fotografia) al proprio prifilo ed essere agevolato nell’inserimento della lista delle proprie pubblicazioni andando a cercare in banche dati esterne, contenenti tali dati (che spesso non si ricordano o è noioso andare a recuperare, ad esempio la nazionalità della rivista dove si è pubblicato). Ancora, visti i tempi in cui viviamo, a mio avviso non sarebbe male dare la possibilità di collegare al proprio profilo Orcid quelli professionali in essere su network quali Twitter, LinkedIn, Xing e simili) … per me sarebbe un bel plusvalore!

“the 3-2-1 Rule” – LA regola per un perfetto back-up!

Si dice in gergo che nel mondo dell’informatica ci sono quelli che hanno perso i propri dati, e quelli che li perderanno. Per ovviare a questa problematica basta dotarsi di un sistema di back-up dei propri file. Ma non basta un semplice disco o pen-drive USB per essere al sicuro. Esiste una vera regola chiamata quella del tre-duo-uno che viene additata come ottima. Si riassume nei seguenti punti:

Quando stai facendo il back-up di qualcosa assicurati che:

  1. Tu ne abbia almeno 3 (tre) copie,
  2. In 2 (due) formati differenti,
  3. con 1 (una) di queste copie conservate in un luogo diverso.

Assicurati quindi di stampare queste regole, e metterle bene in vista al lavoro od ovunque tu possa leggerle ed applicarle. Usale come motivazione a seguirle … e se sei un utente Apple ti consiglio di approfondire l’argomento Time Machine con gli articoli scritti negli anni sul mio blog personale…

Welcome

koolinus-pixelatedCiao! Mi chiamo Nicola Losito e ti do il benvenuto sul mio sito/blog professionale.

Padawan nelle arti di System Administration e DevOps, ho alle mie spalle tre lustri d’esperienza nella consulenza di servizi di Information & Communication Technologies per le piccole e medie realtà professionali. Sono anche un blogger e social-networker da molto tempo.

Grazie ad esperienze professionali varie e trasversali, posso aiutare a focalizzare e implementare le soluzioni tecniche più adatte al tuo business e anche ad approcciare correttamente lo sbarco della tua attività/presenza on-line. Qualora le circostanze lo richiedano, posso fare affidamento su un ampio ed affidabile ventaglio di professionalità complementari o più specializzate della mia per far si che il progetto del cliente venga realizzato, non importa la complessità.

Sempre ottimista, costruttivo e cooperativo, credo nelle soluzioni ‘su misura’ per ciascun progetto e situazione lavorativa. Se condividi questo approccio progettuale e ne hai bisogno per le tue attività non esitare a contattarmi !