L’EFFETTO DELLA LETTURA SOCIAL SU MEMORIA E ATTENZIONE

Saper Imparare è il nuovo progetto dell’amico Luca Conti; una community chiusa per chi cerca stimoli intellettuali, modi per evolvere, non da solo, ma insieme ad altri pari.

Partita a pieno regime da pochissime settimane, al momento conta una ventina di iscritti dall’estrazione culturale / lavorativa più ampia che mi sia capitato di incontrare da diverso tempo. Come conseguenza – piacevolissima – c’è già una bella ricchezza di contenuti, proposte e iniziative.

Se l’argomento ti interessa, approfondisci pure la conoscenza del progetto sul sito creato ad-hoc, e poi magari iscriviti!

COSE CHE HO IMPARATO

It matters how you treat people. Even if it’s a rejection, let them down lightly and politely. It might not be the last time in life you encounter them. People will remember how they felt when you spoke to them last.

Anjali Ramachandran

Ho trovato questo ‘consiglio di vita’ nelle ultime pagine della rivista Offscreen Magazine n°19 di un paio di anni fa. E sono ragionevolmente sicuro di essere stato esposto a questo concetto in altre occasioni.

Nella vita, ma sopratutto sul lavoro, dobbiamo sforzarci di essere sempre gentili e – possibilmente – comprensivi quando ci relazionamo al prossimo. In primo per una forma di rispetto altrui, in seconda perché davvero potremo essere noi quelli ‘dall’altro lato’ al prossima volta e nella maggior parte dei casi verremo trattati così come abbiamo trattato l’altro.

Questo approccio, in linea generale, vale anche quando hai a che fare con un processo di acquisto on-line. Se stai bene nelle procedure di acquisto e scoperta di un servizio, sarai senz’altro più a tuo agio nell’effettuarlo nei modi e nei tempi che più ti si addicono. Con un reciproco beneficio del venditore e dell’acquirente, non credi?

FLoC DI GOOGLE È UNA CATTIVA IDEA, COME PROTEGGERSI

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Ho appreso dell’iniziativa FLoC di Google circa un mese fa da un articolo dell’amico Emanuele, sempre attento e ‘sul pezzo’ sulle tematiche della privacy personale / aziendale, diventato probabilmente uno dei temi cardine del suo sito web.

Visto l’evolversi della consapevolezza degli utenti nei confronti dei cookie e delle loro capacità di tracciamento / profilazione utente, a Google hanno ben pensato di invertire il processo… sarà il tuo browser a fare tutto il lavoro.

Molto brevemente – tramite FLoC – il tuo browser saprà indicare alle piattaforme di advertising a che tipologia di utente appartieni basandosi sulla tua cronologia recente. Pensa che bello: sarà direttamente il tuo Google Chrome scintillante ad effettuare il tracking, senza rendere complicata la vita a Google!

Emanuele

Google Chrome è diventato, putroppo, il principale browser utilizzato al mondo… scalzando il (triste) primato che fu di Internet Explorer fino a qualche anno fa. Da oggetto tecnicamente all’avanguardia, veloce, ricco di funzionalità, si è al contempo trasformato nel principale strumento di “sorveglianza” di tutte le attività compiute sul web da parte del suo utilizzatore.

Un primo passo quindi è quello di interromperne quanto prima l’utilizzo… scegliendo un browser diverso. Il mio browser principale è Firefox, se fossi curioso.

Al consiglio nel post di Emanuele sopra menzionato, vorrei aggiungere con questo mio articolo quello di consultare la guida Opting your Website out of Google’s FLoC Network dedicata agli sviluppatori / gestori di server web per modificare i loro sistemi al fine di proteggersi attivamente da questa metodologia di tracciamento.

E poi, per chi usa WordPress come CMS per pubblicare il proprio sito web e vuole essere certo di non partecipare a questo “network di tracciamenti, volevo consigliare l’utilizzo del plugin:

Una volta installato e attivato, non c’è null’altro da fare… il plugin si occuperà di inserire gli appositi header HTTP nelle pagine del proprio sito per disabilitare il tracciamento mediante FLoC.

COME SVILUPPARE SITI IN LOCALE CON DEVKINSTA

Da qualche settimana Kinsta, uno dei servizi di hosting “managed” per WordPress più performanti e maggiormente all’avanguardia al mondo, ha rilasciato il suo tool per lo sviluppo in locale di un sito con WordPress.

Il tool è gratuito e si pone in diretta contrapposizione con Local di Flywheel, e come questo si pone come un punto di ingresso per chi volesse poi scegliere la piattaforma per un deploy rapido ed immediato di quanto sviluppato, passando poi a gestire lo ‘staging’ del sito e altro.

È con grande piacere quindi che ho appreso l’iniziativa di un webinar gratuito, che si terrà il prossimo 30 marzo 2021, dedicato all’esplorazione di questo nuovo strumento. Non essendo uno streaming pubblico è necessario prenotare la propria presenza REGISTRANDOSI.

Io mi sono prenotato, tu ci sarai?

ITALIAN POLYGLOTS MEETUP – 24 MARZO 2021

Il 24 marzo 2021, la community italiana di WordPress prova ad organizzare un meetup nazionale coinvolgendo le varie realtà locali… che nell’ultimo anno – come tutti – hanno sofferto della impossibilità dell’incontro fisico.

Tema centrale sarà il lavoro dei Polyglots ossia di quelle persone che volontariamente impiegano il proprio tempo contribuendo con la traduzione di tutto quello che fa parte dell’ecosistema WordPress, condividendo tecniche, strumenti, best practices…

L’evento si terrà ovviamente on-line, e come sempre sarà del tutto gratuito per i partecipanti.

Maggiori informazioni, e le modalità di accesso, presso i vari gruppi che partecipano. Qui ti lascio il link all’evento sulla pagina WordPress Bari.

COS’È E COME SI USA WORDFENCE

Sulle pagine del blog di Elegant Themes — software house nota per la creazione di Divi, a lungo il più popolare e potente page builder per WordPress — è stata recentemente pubblicata una lunga recensione del plugin Wordfence, tra i principali strumenti a disposizione di un webmaster per la gestione degli aspetti di sicurezza del proprio sito web.

L’articolo è ovviamente pubblicato in lingua inglese, ma non troppo tecnico e ricco di una bella gallery fotografica a supporto dei vari passaggi descrittivi a tutte le principali funzionalità offerte dal plug-in.

Puoi leggere la recensione (o forse dovrei dire mini-guida) qui:
Wordfence security plugin overview & review →