UNGOOGLED CHROMIUM, UNA MINI-RECENSIONE

Oggi un piccolo cambio ‘editoriale’ sulle pagine di questo sito. Mi va di recensire qui un software piuttosto che sul mio blog personale storico. Tendenzialmente potrei provare a tenere qui le cose un po’ più tecniche e “di la” i commenti e le sensazioni.

L’argomento cade sul browser, strumento principe oggi di ogni sistema operativo – tant’è che esiste anche ChromiumOS che di fatto fa funzionare tutto dentro un grande browser. Sui miei computer Apple da anni ormai è del tutto assente il browser Google Chrome, di fatto usato – dicono – da oltre l’90% dei navigatori del web. Nel tempo ho provato varie sue varianti / progetti derivati quali Vivaldi, Brave, Opera e anche Edge di Microsoft. Senza però trovare motivi davvero validi per farmeli preferire a Firefox o Safari.

Recentemente mi sono messo un po’ a guardare quali altri progetti alternativi fossero nati sulla base di codice del progetto Chromium – alla base di tutti questi – e mi è sembrato fosse il caso di provare a vedere come si comportasse nel mondo reale Ungoogled Chromium

Google Chromium, sans integration with Google

Il progetto si pone come obiettivo principale quello di essere quanto più vicino funzionalmente al browser di Google, eradicando però ogni dipendenza ed integrazione con il colosso di Mountain View, che di fatto ha reso il proprio browser una perfetta macchina di data mining sulle preferenze di navigazione dei suoi utenti. La sezione Feature Overview del progetto su GitHub illustra bene ogni scelta di sviluppo intrapresa dai suoi autori.

Il progetto, open source, rende disponibile il browser per tutti i sistemi operativi più diffusi. Ciascuno con il proprio metodo di distribuzione, per macOS questo vuol dire passare attraverso Homebrew come via ufficiale o, se proprio si vuole, nel cercare sul web una build pre-compilata da terzi. Io, ad esempio, avrei trovato questo canale alternativo che offre i DMG (e i binari per gli altri sistemi operativi) con qualche giorno di ritardo rispetto ad Homebrew: https://chromium.woolyss.com/.

Per l’aggiornamento del browser dovremo procedere o tramite Homebrew, o aspettare che il sito indicato prepari il binario. Al primo avvio del programma aggiornato, però, almeno su macOS dovremo ri-autorizzare il binario all’esecuzione (e Little Snitch ci notificherà che la ‘firma’ del programma è cambiata e se siamo consapevoli e d’accordo alla sua esecuzione).

Una volta installato il browser colpisce per la sua … come dire… ruvidità.

Va configurato tutto secondo le proprie preferenze, a partire dal motore di ricerca che non ha alcun setting di default. La procedura per farlo è la solita…

Passato questo primo scoglio io, personalmente, mi sono scontrato con la gestione delle estensioni. Non essendo in alcun modo collegato a Google, infatti, il “Play Store” non è configurato / attivo… bisognerà quindi provvedere all’installazione manuale dei vari plugin, così come al loro aggiornamento. L’apposita FAQ “Can I install extensions or themes from the Chrome Webstore? ”sul sito del progetto Ungoogled Chromium spiega come fare.

Pe ovviare al processo manuale di ricerca delle URL da inserire, ho trovato il sito web CRX Downloader che si occupa di estrarre il link preciso dalla ‘pagina’ dell’estensione sul sito Google.
Assieme al plug-in Chromium-Web-Store (menzionato nella FAQ) diciamo che si è a posto con questo problema.

L’altro problema che mi sono trovato ad affrontare è che in alcuni casi dei siti mi hanno presentato la pagina di errore Chrome NET::ERR_CERT_INVALID, senza altri modi per scavalcare l’errore ed arrivare a visitare il sito.
La soluzione a questo problema l’ho trovata su LinkedIn (!!!) nel post How to fix Chrome NET::ERR_CERT_INVALID.

Passati questi scogli tutto sommato l’esperienza d’uso è gradevole e le prestazioni buone.

Certamente, abituati alle comodità dei browser più integrati con le funzionalità messe a disposizione da Google / Microsoft spesso ci si scontra con dei ‘muri’, bisogna fermarsi e trovare una soluzione… ad esempio ad oggi Chromium-Web-Store ancora non permette l’aggiornamento automatico delle estensioni, per cui bisognerà aggiornarle a mano una per una. Questo comporta una minor piacevolezza d’uso, alla sensazione che manchi qualcosa anche quando questo qualcosa non lo si sta effettivamente usando, che mi sta facendo relegare l’uso di questo browser nella fattispecie degli “esperimenti” e non come effettivo sostituto di Microsoft Edge nei casi in cui mi serva vedere il mondo con un browser Chromium-based.

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